22 Febbraio 2018

Sony Venice review in anteprima

Il nuovo "mostro" di casa Sony per il cinema ai massimi livelli

Sony ha lanciato sul mercato Venice, macchina da presa cinematografica CineAlta full-frame della casa nipponica. La caratteristica che contraddistingue maggiormente la camera è il sensore: Venice è dotata di un sensore full-frame 36 mm x 24 mm 6K e Sony sostiene che la velocità dell’otturatore e la lettura del sensore del chip appena progettato elimina indesiderati di rolling shutter. 

La risoluzione è di 24 megapixel, 6 megapixel in più rispetto alla F65. La registrazione interna è su due schede SxS che supportano il codec XAVC 10 bit 4:2:2. Anche il ProRes HD è supportato internamente. Il recorder R7 aggiunge invece il supporto per Sony RAW e i nuovi formati X-OCN a 16 bit.

Il sensore è nativo 6K, offre anche modalità 4K e UHD ma l'attuale firmware non consente di sfruttare tutti i formati prospettati da Sony.  l’ISO nativo della nuova Venice è 500, meno rispetto ad altre camere atualmente presenti sul mercato ma grazie al basso rumore del sensore, Sony dichiara che sarà utilizzabile anche in situazioni di scarsa illuminazione grazie alla ampia dinamica che consente 8 Stop di sottoesposizione.

Grazie ad Adcom, il regista milanese Davide R. Meraviglia ha avuto modo di testare in anteprima la nuova macchina da presa. Ecco le sue impressioni: "Essendo passato a Sony da anni perchè la ritengo attualmente la migliore alternativa sul mercato, ero molto interessato alla nuova Venice, che sulla carta può rappresentare una nuova pietra miliare della casa giapponese. Il sensore 6k full frame capace di regalare immagini straordinarie in un'incredibile gamma dinamica che rasenta i 16 stop. Se esposta correttamente, l'immagine è straordinaria. Rimane un punto interrogativo la performance in low light, data l'iso nativa di soli 500 iso, quando altre camere sony hanno già 800. Ho stressato la macchina sottoesponendo l'immagine meno degli 8 stop possibili dichiarati dalla casa madre e i risultati non sono stati in linea con le aspettative, nemmeno con una color sapiente e un denoiser della grana. Il formato RAW X-OCN è invece straordinario: l'algoritmo del codec permette di registrare un formato raw leggerissimo senza compressione percepibile e lavorabile al 100% anche nella postproduzione più spinta. Questa è sicuramente una delle note più interessanti dell'esperienza. Il firmware attualmente disponibile è ancora una versione embrionale rispetto a quello definitivo già annunciato da Sony in arrivo tra più di un anno e non consente di sfruttare appieno le potenzialità della camera. Basti pensare che ad oggi non si hanno informazioni sul framerate della camera. In conclusione vedo luci ed ombre su questo nuovo modello. La mia sensazione è che solo una nuovo aggiornamento del firmware potrà fugare ogni dubbio e svelare il vero valore della Venice che ha aspirazioni estremamente ambiziose".

30 Luglio 2021

Empty Man a Giffoni

Verrà presentato in concorso il 30 luglio

13 Maggio 2021

Empty Man – L’arte di Federico Clapis oltre i social

Il film in uscita il 31 maggio su ItsArt e Chili

09 Dicembre 2020

Premio Unicef a Torino

"Un posto per tutti" premiato a Sottodiciotto